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Olio d’oliva, la storia

L’albero di ulivo, simbolo di pace e di prosperità, ha accompagnato la storia dell’uomo dagli albori della civiltà fino ai nostri giorni.
Secondo la mitologia greca, fu per aver piantato ad Atene il primo ulivo, la pianta più utile all’uomo, che Zeus concesse alla dea Atena la sovranità della città. Da allora l’ulivo fu considerato sacro, era proibito abbatterlo e il suo legno poteva essere utilizzato solo per plasmare statue di culto. La corona di rami delle olive selvatiche era il riconoscimento più alto per il vincitore dei giochi olimpici. Il prezioso olio di ulivo era strettamente legato alla vita quotidiana degli antichi greci e nel codice di Ippocrate venivano menzionati oltre 60 usi a scopo terapeutico. l’olio non si usava solo per il suo valore nutritivo ma anche per motivi di igiene e salute.

Uliveti nella zona di Messinia
Uliveti nella zona di Messinia
Olive della cultivar Koroneiki
Olive della cultivar Koroneiki
Ulivo tra le rovine della antica Messinia

Ulivo tra le rovine della antica Messinia

Ulivo tra le rovine della antica Messinia

MESSINIA, TERRA DI ULIVI SECOLARI

La storia conferma la stabile e secolare presenza dell’ albero di ulivo nel territorio greco. Ricerche archeologiche sull’isola di Santorini hanno portato alla luce reperti fossili di foglie di ulivo risalenti ad oltre 50.000 anni fa. Le prime coltivazioni degli ulivi sorsero a Creta intorno al 3500 a.C., quando stava muovendo i primi passi la grande civiltà minoica. Intorno al 2000 a.C., la coltivazione dell’ulivo si era ampiamente affermata a Creta, divenendo un pilastro dell’economia cretese. Dall’isola di Minosse l’olivo fu esportato nella Grecia continentale e in tutto il bacino del Mediterraneo.

Gli scavi al Palazzo di Nestore, re di Pilos, confermano tuttavia che nel periodo miceneo, circa 3.200-3.600 anni fa, l’olio era già uno dei prodotti principali dell’economia rurale dell’epoca. Nel corso dei secoli, la zona di Messinia è diventata un importante centro di coltivazione di ulivi. Nel XII secolo il viaggiatore inglese B. di Peterborough riferì che nella zona di Koroni «c’erano tanti alberi di ulivo che a suo avviso in nessun’altra parte del mondo c’era una tale abbondanza di olio». A partire dal XIV secolo, sotto il dominio veneziano la Messinia divenne la regione più olivicola del Peloponneso; nei secoli successivi la produzione regionale crebbe ulteriormente, fino al XVIII secolo, durante il quale viene registrato il 70% dei raccolti nella sola zona di Koroni, fatto che spiega il dominio della rinomata “cultivar Koroneiki” in tutta la regione.

La Messinia è una vasta e fertile regione adagiata nel sud del Peloponneso. In questa regione mare ed ulivi si mescolano assieme agli altri regali della natura. Bagnata dalle acque del profondo golfo di Kalamata – il capoluogo – e dallo Ionio, offre una gamma variegata di paesaggi: colline di terra fertile tappezzata da uliveti argentei, costellata da chiese bizantine, castelli e fortezze che raccontano la storia, orlata da un mare di vetro turchese che bacia splendide spiagge di sabbia dorata. Il clima è prevalente mediterraneo temperato, con inverni caldi ed estati miti, con sole abbondante e parecchie pioggie. Riceve influenze sia dal mare che dal monte Taigeto e determina le condizioni ideali per la coltivazione del vasto oliveto in pianura e sulle colline della cultivar Koroneiki.

Koroneiki, che deve il suo nome alla città di Koroni, situata al confine meridionale della prefettura, oggi è coltivata e diffusa non solo in altre parti della Grecia ma anche in tutto il mondo. È una varietà eccezionale che produce olio di fama mondiale, di colore verde brillante con ricco aroma fruttato, sapore delicato, bassa acidità ed è distinta per il suo altissimo contenuto di antiossidanti. È caratterizzata da una produttività abbondante e stabile, si adatta perfettamente ai climi caldi e secchi.

Le coltivazioni della Koroneiki sono monovarietali e danno un olio di forte personalità, tipico e rappresentativo del territorio di Messinia. La sua eccellente qualità è dovuta non solo alle condizioni climatiche ideali ma anche alla lunga esperienza e cultura che in Messinia dura da secoli.

Il nostro olio extravergine di oliva è ottenuto da una prima selezione della raccolta precoce delle olive Koroneiki. Le olive, raccolte a mano con cura dagli alberi migliori, vengono poi spremute a freddo entro poche ore, e tale modalità consente di conservare inalterate le preziose sostanze nutritive e le proprietà organolettiche.

Gli uliveti di provenienza di questo olio pregiato appartengono nella maggior parte dei casi a realtà produttive familiari e di modeste dimensioni. Gli alberi vengono curati in modo particolare, gestiti con passione ed una conoscenza sempre più approfondita che mira ad esaltare le loro potenzialità qualitative, come massima espressione della tipicità del territorio.

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