Fichi, i tesori di Eubea

Siamo sull’isola di Eubea, e precisamente a Kimi, cittadina portuale affacciata sul mar Egeo. Da qui salparono – tra l’VIII e il VI sec. a.C. – i primi coloni greci. furono loro a fondare intorno al 750 a.C. la famosa Cuma, la più antica delle colonie greche in Italia meridionale, e probabilmente a gettare le basi dell’alfabeto latino. In antichità Kimi ha conosciuto periodi di grande prosperità grazie al commercio e all’esportazione di vino, olio e seta. Oggi questa regione è famosa per l’eccezionale qualità dei suoi alberi di fico, che devono la loro unicità alle caratteristiche del microclima e alla composizione del suolo: da queste piante nasce un frutto morbido e dolcissimo: il fico di Kimi, che nel 1993 ha ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento di prodotto DOP.

La regione di Kimi sul mar Egeo
La regione di Kimi sul mar Egeo
Alberi di fico a Kimi
Alberi di fico a Kimi
All'inizio dell'elaborazione, solo a Kimi i fichi si sezionano in due parti
All'inizio dell'elaborazione, solo a Kimi i fichi si sezionano in due parti
Dopo averli controllati vengono distesi su graticci di legno
Essicazione alla luce solare e all' aria
Essicazione alla luce solare e all'aria
Il prodotto finale noto come "fico di Kimi" o "Askada"
Il prodotto finale noto come "fico di Kimi" o "Askada"

Nella regione di Kimi, gli alberi di fico crescono sani e rigogliosi senza bisogno di irrigazione né di fertilizzanti. I venti del mar Egeo e il caldo sole mediterraneo producono frutti di intensa dolcezza, ricchi di sostanze nutritive, dalla caratteristica buccia sottile. La coltivazione, la raccolta e la preparazione di questi frutti avvengono secondo antichissime modalità uniche al mondo. Per non alterare la perfezione organolettica e la ricchezza di profumi e sapore del prodotto, nulla viene aggiunto durante il processo di raccolta e lavorazione: nessun colorante artificiale, nessun conservante né zolfo sbiancante.

​La natura delicata di questi frutti esclude qualsiasi processo di lavorazione meccanica e tutto qui si fa a mano. Il tempo di raccolta inizia alla prima metà del mese di agosto e termina all’inizio di settembre. Senza fretta si raccolgono i “Mustelia”, cioè i frutti in avanzata maturazione. I fichi non vengono essiccati interi come avviene altrove: prima si sezionano in due parti per poterne controllare attentamente la polpa, poi a uno a uno vengono distesi su graticci di legno esposti alla luce solare e all’aria secca per un periodo da due a quattro giorni.

Ed ecco il tocco finale: ogni mezzo frutto trova il suo gemello per forma e dimensione, al quale viene abbinato per formare il prodotto finale, l’inimitabile Fico di Kimi o “Askada”. Ma la lavorazione non è ancora terminata: i fichi trascorrono un altro paio di giorni al sole sulle rastrelliere, per poi essere sterilizzati tramite bollitura (senza uso di vapori di zolfo) e infine asciugati un’ultima volta all’aria aperta.
Solo dopo questo paziente procedimento i fichi di Kimi vengono imballati in confezioni ermetiche, accompagnati sotto vuoto da una foglia di alloro come unico conservante aromatico naturale.

Dopo un’attenta selezione, abbiamo scelto chi ci può garantire un prodotto di altissima qualità: Kumilio, una moderna azienda a conduzione familiare, tramanda di generazione in generazione i preziosi segreti di coltivazione e trattamento naturale dei fichi di Kimi. Il prodotto finale è impareggiabile: un profumo, una morbidezza, un gusto inimitabile.

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